26.11.2015

Il Permesso di Costruire decade di validità solo con comunicazione del Comune


Il Permesso di Costruire è un’autorizzazione amministrativa soggetta a decadenza temporale, in quanto normalmente perde efficacia e validità dopo tre anni dal suo rilascio. Alla decadenza, nel caso i lavori autorizzati non siano ancora terminati, il titolare del Permesso deve richiederne uno nuovo. Tuttavia, la decadenza deve essere comunicata al titolare dell’autorizzazione con provvedimento formale espresso da parte dall’Amministrazione Pubblica, poiché non vi deve essere alcun automatismo nel processo. E’ questo, in sintesi, quanto ha stabilito la sentenza n. 4823/2015 del Consiglio di Stato, basandosi su un caso in cui una società di costruzione, nel 2004, richiese un Permesso di Costruire, poi rilasciato nel 2008, su una zona che, nel corso dell’iter autorizzativo (anno 2007), fu dichiarata a forte rischio idrogeologico dal Comune, e destinata ad area verde. A seguito dell’inizio dei lavori, nel 2008, la ditta costruttrice trovò difficoltà nell’esecuzione tali da dover richiedere, nel 2009, una sospensione dei lavori e, nel 2010, la presentazione di una variante che apportava numerose modifiche al progetto originario. Nel 2011, a variante ancora non approvata, la ditta chiese una sospensione dei termini di validità del Permesso di Costruire rilasciato nel 2008, dato che era ormai prossimo alla scadenza, senza però ottenere dal Comune l’assenso, in quanto l’Ente si pronunciò asserendo che erano già decaduti i termini di validità. I giudici hanno però motivato l’illegittimità di tale risposta, poiché è necessario che gli Enti Locali adottino provvedimenti che dichiarino, in modo formale, la decadenza del permesso di costruire. Il tutto con l’obiettivo di garantire un confronto riguardo le motivazioni che hanno portato alla decadenza del titolo abilitativo. 

In allegato: Sentenza Consiglio di Stato n. 4823/2015


 
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