29.10.2015

Non solo l’obbligo ma anche la sanzione per i certificati energetici


Con il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 26 giugno 2015 sono istituite, in tutta Italia, le sanzioni per l’omessa allegazione, agli immobili in vendita o affitto, dell’A.P.E – Attestato di Prestazione Energetica, documento  che definisce la classe dei consumi dei fabbricati, secondo le caratteristiche della struttura oltreché degli impianti di riscaldamento/rinfrescamento ed energia elettrica.  Le sanzioni sono molto salate, in quanto potranno arrivare sino a 18.000 euro. A rafforzare questo obbligo vi è anche il fatto che la multa viene comminata sin dal momento in cui si effettua la pubblicità dell’immobile, al proprietario dell’immobile o al costruttore (nel caso di immobili in costruzione/ristrutturazione o appena ultimati). Il legislatore ha colto l’occasione, con il Decreto, di rinnovare i modelli di certificazione e il metodo di calcolo, modificando quindi la divisione in classi, a conferma dell’importanza dell’argomento che ormai è diventato parte integrante del glossario immobiliare. Il tutto è già operativo dal 1° ottobre.

Alleghiamo la tabella con le principali novità in vigore dal 1° ottobre, e le sanzioni previste:

Le novità in vigore dal 1° ottobre 2015 sulla certificazione energetica degli edifici

Il nuovo Attestato di Prestazione Energetica

- Attestato unico per tutta Italia;
- Metodologia di calcolo uniformata;
- Dieci classi energetiche (anziché sette)
- Dalla classe A4 (la migliore) alla classe G (la peggiore)

Sanzioni pecuniarie, per tipologie di soggetto, comminate a chi non si adeguerà al nuovo A.P.E.:

- Certificatore: dovrà pagare una multa da 700 euro a 4.200 euro per un certificato compilato scorrettamente;
- Costruttore o proprietario: sanzione da 3.000 euro a 18.000 euro se non presenta l'Ape per gli edifici nuovi, ristrutturati e se mette in vendita o in affitto l'immobile senza Attestato
- Direttore dei lavori: dovrà pagare una multa da 1.000 euro a 6.000 euro se non presenterà l’A.P.E. al Comune

Analisi delle prestazioni estive e invernali degli edifici

L’A.P.E. dovrà tenere conto dei consumi energetici per il riscaldamento invernale e per il rinfrescamento estivo dell’edificio. Dovrà anche riportare l'emissione di anidride carbonica in atmosfera


 
29 ottobre 2015

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29 ottobre 2015

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