22.08.2014

L’agibilità degli edifici


Il certificato di agibilità ha lo scopo di decretare le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico e funzionalità degli impianti installati e attesta che siano rispettati tutti i requisiti di legge necessari.

Il certificato di agibilità viene rilasciato a fronte di lavori edili di nuova costruzione, di ricostruzioni o sopraelevazioni totali o parziali, di ristrutturazioni. Lo rilascia il dirigente o il responsabile del competente Ufficio Tecnico del Comune in cui sono state eseguite le opere edili.

Il certificato di agibilità va richiesto dal titolare del permesso di costruire o dal presentatore di DIA o SCIA. La richiesta deve essere presentata entro 15 giorni dall’ultimazione dei lavori di finitura dell’intervento. Se non si presenta la domanda di agibilità nei termini stabiliti si è soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria.

La richiesta va corredata dall’accatastamento dell’edificio, dalla dichiarazione di conformità dell’opera rispetto al progetto approvato, rilasciata dal progettista, nonché dall’avvenuta prosciugatura dei muri e della salubrità degli ambienti. Inoltre sono indispensabili le dichiarazioni delle imprese installatrici che attestano la conformità alle leggi degli impianti installati con relativo collaudo. E’ importante acquisire anche la documentazione relativa all’isolamento termico dell’edificio e quella relativa al rispetto delle norme di prevenzione incendi completa del certificato rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Qualora non vi sia l’obbligatorietà al deposito della documentazione deve essere allegata una dichiarazione sottoscritta da un tecnico abilitato attestante l’esenzione.

Sono necessari, poi, il certificato di collaudo statico ( solo nel caso che le opere abbiano interessato nuove strutture dell’edificio di cemento armato, di acciaio, a pannelli portanti o di legno); il certificato del competente Ufficio Tecnico della Regione attestante la conformità alle norme vigenti delle opere strutturali eseguite nelle zone sismiche; la dichiarazione relativa al rispetto delle norme di igiene edilizia e quella di conformità delle opere in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche.

Si può richiedere l’agibilità parziale quando il Committente finisce solo una parte dell’edificio o limitatamente a singole unità immobiliari. L’Agibilità gode della norma sul “silenzio-assenso” purché siano trascorsi inutilmente dalla presentazione della domanda completa di ogni allegato:

  • 30 giorni dall’acquisizione del parere dell’ASL;
  • 60 giorni nel caso in cui il parere dell’ASL non sia stato richiesto, ma sostituito da un’autodichiarazione di rispetto delle norme in materia di igiene edilizia.

Il certificato di agibilità è indispensabile nella compravendita immobiliare. Infatti il notaio lo richiede a garanzia dell’acquirente e la mancanza del certificato di agibilità costituisce un inadempimento che non rende nullo il contrato di compravendita, ma motivo di danno risarcibile. Anche nella locazione la mancanza del certificato di agibilità può giustificare la risoluzione del contratto oppure la riduzione del canone.


 
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